Anzi, "chi siamo". Questo infatti è un blog collettivo. Per motivi di praticità , però, abbiamo scelto di usare un solo ID. La verità è che siamo dei gran casinisti
Un'ondata salutista sta percorrendo il pianeta. E se il ministro della Salute Livia Turco lancia una campagna contro le modelle anoressiche, in Giappone due ex ministri si stanno dando da fare per diffondere il verbo salutista in una campagna contro l'obesità. Poco importa la latitudine, perché da est a ovest tutti o quasi tutti sembrano ossessionati da una sola cosa: il peso. I due politici giapponesi hanno addirittura aperto un blog dove divulgano ai quattro venti le loro intezioni: dimagrire di 5-6 kg nell'arco di qualche mese. E se non ci credete basta andare sul loro sito per poter monitorare gli eventuali progressi e/o ricadute. E siccome il trash è una caratteristica umana - ahimé - uniformemente distribuita nella popolazione mondiale ecco a voi anche le foto dei due putti dagli occhi a mandorla, con le loro belle pancette rubiconde bene in vista. Ma ve lo immaginate, voi, il nostro caro Clemente Mastella mostrando a mezzo mondo le sue rotondità addominali? No? Beh, forse è meglio così... Perché anche il trash ha una sua dignità!
Domani Silvio Berlusconi compie 70 anni. Proprio così, settanta. Sebbene sapienti lifting, miracoli tricologici, trucchi fotografici, cantate in compagnia e sorprese danzanti ai compleanni della moglie Veronica lo facciano apparire più giovane e pimpante dell'anagrafica, il Cavaliere si troverà davanti un vero esercito di candeline da spegnere (ma magari, dopo l'exploit estivo del vulcano, per il difficile compito si è attrezzato con una versione portatile delle cascate di Iguassu).
Settant'anni decisamente ben spesi, quelli di Berlusconi, che ha costruito città, fondato un impero televisivo-pubblicitario, guidato grandi magazzini e assicurazioni, presieduto una squadra di calcio trionfante, accumulato un patrimonio da capogiro, fatto più volte il presidente del Consiglio, schivato qualche condanna e ammaliato con le sue doti da ospite perfetto i capi di Stato più influenti.
Come potremmo quindi, noi, rendergli il giusto omaggio per il suo compleanno tondo tondo? Abbiamo pensato di fare un piccolo album dei ricordi, un catalogo (necessariamente breve e incompleto) di alcune sue famose performance.
Come quando dichiarò in maniera perentoria che non si sarebbe mai più seduto allo stesso tavolo con Umberto Bossi (invitato settimanalmente a cena ad Arcore...).
O come quando, nei panni del produttore cinematografico, cercò di ingaggiare un deputato europeo per la parte del kapò.
Come dimenticare il rapporto di amore-odio del Cavaliere con la lingua inglese? Ce l'ha illustrato efficacemente alle Nazioni Unite.
Ma ci ha tenuto a ribadirlo accanto al suo amico George W. Bush, esibendosi in un elogio della bandiera Usa («Nos onli e fleg ov e cauntri, bas is e iuniversal meseg of fridom ev dimocrasi»).
Negli ultimi anni Berlusconi ha avuto qualche problema con la sinistra italiana. Soprattutto con quella che governa i media.
Ma anche con quella "marmaglia" che nelle cabine elettorali sceglie in versante opposto.
Eppure lui ha restistito e perseverato, non si è fatto intimorire dalle provocazioni, neppure le più meschine.
E neppure si è irritato per le parodie più selvagge, forse stimolate dai suoi racconti da gran gigolò.
Lui ha retto finora e niente paura (hai letto bene!), a settant'anni «possiamo farcela anche questa volta».
È incontenibile Rosa Bossi nell'intervista sul Giornale. Una confessione appassionata della sua vita, un susseguirsi di lodi sperticate al figlio presidente del consiglio e una sola critica: troppe donne nude nelle trasmissioni delle reti Mediaset. Per uno che si paragona a Gesù bambino non è roba da poco.
Ma veniamo al dunque, giusto per chi non ne avesse una copia sotto mano.
Il giornalista entra in casa della signora Rosa e vede subito una Madonna con Bambino scolpita da Alceo Dossena nel 1936. Mica un anno a caso. «È l'anno in cui nacque Silvio. Mio figlio me lo donò per il mio 80esimo compleanno. «Vedi, mamma, il bambinello che ti porge la rosellina sono io, mentre tu sei la Madonnina».
Secondo lei quanti sono in percentuale gli italiani che lo detestano? le chiede a un certo punto il giornalista. «Cinquanta e cinquanta» Perchè? «Forse perché è ricco. Ma cosa si gode della sua sudata ricchezza? Niente, proprio niente. Lo stipendio da premier lo dà in beneficenza, ha abbellito a sue spese Palazzo Chigi... Lavora come un dannato dalla mattina alla sera e in cambio riceve solo insulti. S'è fatto amici tutti gli statisti, oggi l'Italia è rispettata nel mondo. I comunisti lo odiano perché gli ha impedito di prendere il potere. Lo vorrebbero morto o in galera».
Sull'infanzia: «La maestra mi diceva: "L'è pussè bravo lù de mi"». Solo che poco dopo racconta dei primi lavoretti del giovane Silvio. «Vendeva elettrodomestici. Una vigilia di Natale portò sulle spalle un frigorifero Ignis a una signora. Salito al quinto piano, s'accorse d'aver sbagliato scala e dovette rifare il percorso. Tornò a casa tutto stravolto».
Eventone, questa mattina in Vaticano. Dopo 5 anni il nostro caro Presidente del Consiglio è tornato nelle sale della Santa Sede per un incontro col Papa. Quello nuovo (Ratzinger mi scusi, ma per me rimarrà "quello nuovo" ancora per un po' perché, nel bene e nel male, il ricordo di Giovanni Paolo II è ancora forte). Un incontro che arriva alla fine di una settimana importante nei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia.
Prima dell'udienza privata col Papa anche un piccolo fuori programma per il presidente del Consiglio. Il premier si è infatti concesso qualche minuto per salutare un gruppetto di curiosi. "Sono venuto a salutare - ha subito precisato Berlusconi (tanto per fare quello che parla col popolo) - perché sennò vedete il presidente e dite: 'questo dove va?'. Vado dal Papa". "Cosa gli dico? Cosa gli devo dire?". Ok, va bene. Voleva fare un po' il simpatico. Stabilire un contatto. Ma evidentemente i ragazzini della scolaresca che passava di lì sono rimasti più sorpresi di parlare con Berlusconi (ma è veramente così basso?) che della possibilità di poter mandare un messaggio al Papa. Accidenti, non si può fare una figura del genere di fronte ai giornalisti: "Non avete nulla da dire al Papa?". Salvato in corner: "Ce lo saluti" risponde alla fine uno dei ragazzini. Bene!
Poi dritti in Vaticano per parlare col Pontefice. E pare che lì sia andato tutto bene (o quasi): dai saluti, alle foto, fino allo scambio di sorrisi (doverosi di fronte ai fotografi) e battute. In senso lato ovviamente, non che il Premier e il Capo della Chiesa Cattolica si siano davvero messi a raccontarsi barzellette! Anche se da Berlusconi, che ha anche avuto il coraggio di definirsi "unto dal Signore", qualche simpatica frasetta su Gesù o Dio prima o poi forse dovremmo aspettarcela! (Fin'ora è toccato solo ai santi: rispondendo a Gianluca Guidi che parlando delle imprese famose di italiani aveva detto: "di navigatori ne conosco pochi, di poeti qualcuno ma non conosco nessun santo", Berlusconi ha prontamente detto: "Ci sono io!").
Un po' di imbarazzo è arrivato solo al momento dello scambio di doni. E non è certo stato Ratzinger a fare la gaffe. Nel presentare al pontefice il crocifisso antico che gli aveva portato in dono, il nostro Presidente del Consiglio, si è sbagliato, dicono, per l'emozione e lo ha fatto diventare una rara opera del settecento. Ma non è che lo ha fatto apposta per farsi bello? Non è che ha semplicemnte raccontato un bugia? Ah, Berlusconi peccatore! Non riesce a frenare la sua lingua neanche di fronte al Papa. Comunque, a cogliere in fallo il "santo" Berlusconi ci ha pensato l'expertise che accompagna Papa Benedetto XVI, chiarendo subito che il prezioso oggetto d'antiquariato antro non sarebbe che un "Crocifisso dell'800 di provenienza francese d'ebano e d'avorio".
Insomma, Berlusconi è già un presidente operaio, contadino, industriale, sportivo, impiegato. Per l'esperto d'arte ci sta ancora lavorando.
Inchiesta shock di RaiNews24: gli Usa avrebbero usato armi non convenzionali per conquistare Falluja
Io le odio le smentite, mi fanno venire l'orticaria. Questo però è uno di quei rari casi in cui ne vorrei una secca, forte e chiara: mi aiuterebbe a stare meno male. Invece, con tutta probabilità, la smentita non arriverà mai. E stasera mi ritroverò faccia a faccia con la mia coscienza, perché ognuno fa i conti con la sua, e io dovrò farli con la mia. Dov'ero quando è successo? Perché non ho urlato più forte per impedirlo? Perché mi sono fatto abbindolare come un deficente da quattro fregnacce sparate a caso in Tv? Che posso fare adesso? Non lo so. So solo che sto male.
In Iraq gli Usa avrebbero usato bombe al Nepal bruciando centiaia di persone innocenti: questa è la verità di una guerra nata per liberare, finita per massacrare. Con i liberatori trasformati in assassini. Lo rivela Rainews24 con un'inchiesta agghiacciante: secondo il canale all news firmato Rai, gli Usa avrebbero usato armi chimiche per conquistare Falluja. Non solo sui soldati ma anche sulla popolazione inerme. Molte persone sarebbero bruciate sotto l'azione di bombe al "fosforo bianco", moderna variante delle bombe al Napal usate in Vietnam.
L'inchiesta, visibile on line, si riassume nelle poche parole di un soldato veterano USA raccolte dall'inviato Sigfrido Ranucci: "Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa", gli ha detto in un intervista un veterano della guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - aggiunge l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
L'America sta processando Saddam per l'uso di armi "non convenzionali" sulla popolazione ma, per combatterlo, le ha usate lei stessa. Adesso chi processerà l'America? E l'Italia e la Gran Bretagna, fedeli alleate degli Usa in questa guerra atroce, hanno partecipato al massacro? Ne erano a conoscenza? Perché non si sono opposte?
Oggi, proprio oggi, su un forum islamico, è comparsa la terribile notizia che Al qaida sarebbe intenzionata ad attaccarci durante le festività natalizie con missili terra aria e armi-chimiche. Ancora qualcuno si chiede perché? Sempre oggi il ministro Martino ha proposto un accordo bipartisan per il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq: forse ha visto il servizio Rainews24 in anteprima? Se fosse così poco male: vuol dire che è servito a qualcosa.
Questa è la prima inchiesta italiana sull'argomento. In Usa e in Inghilterra se ne parla da tempo: perché qui da noi no? Celentano, Bonolis, La talpa e l'Isola dei famosi ci hanno lobotomizzato per giorni e giorni sui giornali e in tv. Forse è l'ora di darsi una svegliata?