lunedì, 26 febbraio 2007

L'ultima novità è la legge elettorale: è tornato a parlarne Fassino e An e Udc si sono subito dette interessate. Lo stesso la Lega. «Non solo accogliamo il suo invito, ma prenderemo un'iniziativa forte perché si faccia la più presto» ha detto Maroni al Corriere della Sera. Dell'avvicinamento a Prodi di Follini già si sa, Andreotti ha già fatto sapere che gli darà la fiducia (ma solo perché ha tolto i Dico), Pininfarina pure («Di sicuro ce la metterò tutta per essere a Roma in una fase così importante. E se come mi auguro ci riuscirò, questa volta voterò a favore», La Stampa). Quella delle elezioni anticipate è stata una vocina timida, una battaglia persa fin dall'inizio. Forza Italia non l'ha portata avanti come avrebbe dovuto limitandosi a generiche invettive tipo: "Niente Prodi-bis". Molti nell'opposizione non guadagnerebbero nulla in caso di elezioni anticipate (con Berlusconi ancora leader), così hanno preso tempo. Fini di fatto si è limitato a dire che il governo deve essere autosufficiente e non deve contare sui senatori a vita (cosa peraltro sottolineata anche da Scalfaro).

«Le ipotesi legittime e motivate di sperimentazione di una doverosa e più larga intesa di maggioranza, sostenute da alcuni componenti della Casa delle Libertà, non sono risultate sufficientemente condivise» ha motivato Napolitano. Berlusconi ha paura di essere messo nell'angolo tanto che ieri allo stadio ha buttato lì un «Andare al voto sarebbe una vittoria della democrazia: ma non ci lasciano andare a votare». Ma chi? Ma quando? La verità è che Berlusconi non riesce ancora a farsene una ragione di come abbia potuto sprecare una simile occasione. Tanto, si legge sul Corriere, non ha ancora organizzato la tradizionale cena del lunedì sera ad Arcore. Tiè

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categoria:casini, berlusconi, udc , governo, fini, an
mercoledì, 17 gennaio 2007

Silvio nonno fa notizia

 

I dittatori come i Babbi Natale si fanno sempre fotografare o ritrarre con i bambini.

A quale delle due categorie Silvio Berlusconi appartenga non è dato sapere, ma il reportage fotografico, pubblicato in copertina questa settimana su "Chi", con un articolo a firma di Alfonso Signorini, parla chiaro.

E anche il lancio dell'articolo: "Le immagini inedite di un leader che si racconta nell'intimità dei suoi affetti. Che forza di nonno".

E ancora: "Le eccezionali immagini del leader di Forza Italia in un momento di relax con i piccoli Gabriele e Silvio e la figlia Marina. «Per me i nipoti sono il miglior elisir di giovinezza» confida".

L'intervista contiene anche importanti domande (e risposte) riguardanti la vita più intima dell'ex premier come: "Perché quando è in privato veste solo maglie e pull blu?". Il tutto è stato strombazzato ieri sera in un servile servizio giornalistico del Tg5 del paggetto Carlo Rossella e oggi anche il Tgcom riporta fedelmente l'articolo del settimanale. Ma dov'è la notizia?

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

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categoria:berlusconi
giovedì, 28 settembre 2006
Domani Silvio Berlusconi compie 70 anni. Proprio così, settanta. Sebbene sapienti lifting, miracoli tricologici, trucchi fotografici, cantate in compagnia e sorprese danzanti ai compleanni della moglie Veronica lo facciano apparire più giovane e pimpante dell'anagrafica, il Cavaliere si troverà davanti un vero esercito di candeline da spegnere (ma magari, dopo l'exploit estivo del vulcano, per il difficile compito si è attrezzato con una versione portatile delle cascate di Iguassu).

Settant'anni decisamente ben spesi, quelli di Berlusconi, che ha costruito città, fondato un impero televisivo-pubblicitario, guidato grandi magazzini e assicurazioni, presieduto una squadra di calcio trionfante, accumulato un patrimonio da capogiro, fatto più volte il presidente del Consiglio, schivato qualche condanna e ammaliato con le sue doti da ospite perfetto i capi di Stato più influenti.

Come potremmo quindi, noi, rendergli il giusto omaggio per il suo compleanno tondo tondo? Abbiamo pensato di fare un piccolo album dei ricordi, un catalogo (necessariamente breve e incompleto) di alcune sue famose performance.

Come quando dichiarò in maniera perentoria che non si sarebbe mai più seduto allo stesso tavolo con Umberto Bossi (invitato settimanalmente a cena ad Arcore...).



O come quando, nei panni del produttore cinematografico, cercò di ingaggiare un deputato europeo per la parte del kapò.



Come dimenticare il rapporto di amore-odio del Cavaliere con la lingua inglese? Ce l'ha illustrato efficacemente alle Nazioni Unite.



Ma ci ha tenuto a ribadirlo accanto al suo amico George W. Bush, esibendosi in un elogio della bandiera Usa («Nos onli e fleg ov e cauntri, bas is e iuniversal meseg of fridom ev dimocrasi»).



Negli ultimi anni Berlusconi ha avuto qualche problema con la sinistra italiana. Soprattutto con quella che governa i media.



Ma anche con quella "marmaglia" che nelle cabine elettorali sceglie in versante opposto.



Eppure lui ha restistito e perseverato, non si è fatto intimorire dalle provocazioni, neppure le più meschine.



E neppure si è irritato per le parodie più selvagge, forse stimolate dai suoi racconti da gran gigolò.



Lui ha retto finora e niente paura (hai letto bene!), a settant'anni «possiamo farcela anche questa volta».



































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categoria:politica, auguri, video, berlusconi
venerdì, 07 aprile 2006

I colori dei dirigibili

Il dirigibile della Lega Nord"C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me...". Così cantavano quei mattacchioni degli "Elio e le storie tese", ma questa mattina il dirigibile che faceva bella mostra di sé nei cieli di Milano, da San Siro alla Fiera, non era marrone. L'enorme suppostone era tutto blu. Sull'aerostato elettorale campeggiava una indicazione politica molto chiara: "Vota Lega Nord".

Ma come? Per anni i leghisti si sono vantati, quasi fosse un segno di distinzione, delle bandiere, dei fazzoletti che spuntavano dalle tasche delle giacche, delle camicie, delle cravatte improponibili tutte rigorosamente VERDI e ora, nel momento clou di questa campagna elettorale se ne escono con un dirigibile BLU? Ecco, non è che non ne abbiano trovato uno verde, è che probabilmente il dirigibile era di Forza Italia che l'ha ceduto ai cugini sfigati della Lega perché potessero farci un giro.

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categoria:italia, elezioni, elettorale, berlusconi, lega, pubblicità, nord, forza, bossi, dirigibile
mercoledì, 25 gennaio 2006

È incontenibile Rosa Bossi nell'intervista sul Giornale. Una confessione appassionata della sua vita, un susseguirsi di lodi sperticate al figlio presidente del consiglio e una sola critica: troppe donne nude nelle trasmissioni delle reti Mediaset. Per uno che si paragona a Gesù bambino non è roba da poco.

Ma veniamo al dunque, giusto per chi non ne avesse una copia sotto mano.

Il giornalista entra in casa della signora Rosa e vede subito una Madonna con Bambino scolpita da Alceo Dossena nel 1936. Mica un anno a caso. «È l'anno in cui nacque Silvio. Mio figlio me lo donò per il mio 80esimo compleanno. «Vedi, mamma, il bambinello che ti porge la rosellina sono io, mentre tu sei la Madonnina».

Secondo lei quanti sono in percentuale gli italiani che lo detestano? le chiede a un certo punto il giornalista. «Cinquanta e cinquanta» Perchè? «Forse perché è ricco. Ma cosa si gode della sua sudata ricchezza? Niente, proprio niente. Lo stipendio da premier lo dà in beneficenza, ha abbellito a sue spese Palazzo Chigi... Lavora come un dannato dalla mattina alla sera e in cambio riceve solo insulti. S'è fatto amici tutti gli statisti, oggi l'Italia è rispettata nel mondo. I comunisti lo odiano perché gli ha impedito di prendere il potere. Lo vorrebbero morto o in galera». 

Sull'infanzia: «La maestra mi diceva: "L'è pussè bravo lù de mi"». Solo che poco dopo racconta dei primi lavoretti del giovane Silvio. «Vendeva elettrodomestici. Una vigilia di Natale portò sulle spalle un frigorifero Ignis a una signora. Salito al quinto piano, s'accorse d'aver sbagliato scala e dovette rifare il percorso. Tornò a casa tutto stravolto».

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categoria:politica, berlusconi