mercoledì, 18 aprile 2007
Alla fine gufi e gufastri di mezzo mondo ce l'hanno fatta. Gli Europei del 2012 non si giocheranno in Italia ma in Polonia-Ucraina. Uno smacco? Sì, per l'Italia pallonara (e non solo) una figura di m. grande così. Adesso tutti diranno che non siamo simpatici, siamo invidiati, che vabbé l'importante sono i Mondiali, che tanto giocare le partite in casa o fuori è lo stesso e altre fregnacce. La verità è che l'Italia fresca campione del mondo ha pagato a caro prezzo la propria impresentabilità. Ma davvero credevamo di poterla fare franca dopo gli sputi di Totti, le sceneggiate di Vieri, le "Materazzate" e le "Moggiate"? Ma soprattutto che credibilità può avere un paese nel quale nel breve volgere di qualche mese il calcio è salito agli onori delle cronache (oltre che per il miracolo di Germania) solo per partite truccate, arbitri prezzolati o comunque addomesticabili, doping più o meno manifesto coperto però dall'omertà, risse in campo (sia in patria sia fuori), guerre (in)civili fuori e dentro gli stadi con tanto di agente di polizia ammazzato non più di due mesi fa. Metà degli stadi - o giù di lì- dichiarati inagibili. Può bastare? No. Mettiamoci pure che quelli che avrebbero dovuto portare gli Europei in Italia, i politici/politicanti anche all'estero hanno capito chi sono. Già pregustavano il fiume di quattrini per rifare il look agli stadi da terzo mondo che ci sono qui da noi. Si fregavano le mani assaporando di ripetere in forma tascabile, gli sfarzi di Italia 90. Non a caso dopo il tempo di buriana sono tornati guarda caso tutti gli stessi papaveri di allora... Ma stavolta ha detto male. Non è bastato il curriculum pallonaro azzurro e la promessa di fare stavolta le cose per bene. Platini che è il presidente dell'Uefa e che non perde occasione per punzecchiare il pallone italico l'aveva detto a chiare lettere: "Se vi diamo gli Europei è solo perché le alternative sono peggiori". Evidentemente non c'è limite al peggio...
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sabato, 14 aprile 2007

Ognuno parli di quello che sa

La messa cattolica così com'è non va bene. Troppo lunga e noiosa. Le formule pronunciate dal prete sono una mera ripetizione soporifera. Ecco quindi alcuni suggerimenti per modificarla. Al posto del rituale "scambiatevi un segno di pace" si potrà fare un bel girotondo, più allegro e festoso, meno formale e cupo della stretta di mano corredata di sorriso ipocrita. La confessione va abolita, tanto chi ormai confessa i propri peccati fino in fondo? La comunione invece va spostata: è un momento spirituale a cui peraltro non tutti aderiscono. Si potrebbe tranquillamente posticipare questo rito alla fine della cerimonia e al posto della frase finale, "la messa è finita, andate in pace" il prete potrebbe invece invitare i fedeli interessati all'eucaristia, mentre gli altri potrebbero andarsene.

Chi siamo noi per dare suggerimenti alla Chiesa sulla Celebrazione eucaristica? Ovviamente nessuno. In più non abbiamo competenze e soprattutto esperienze teologiche di alcun genere, non siamo neppure cattolici praticanti. Quindi siamo le persone giuste. I membri della chiesa cattolica infatti non fanno sesso, ma impongono i loro dictat su come e quando farlo, non hanno una famiglia, ma dettano ogni giorno le condizioni su come averla e su questa materia influenzano le leggi dello Stato intervenendo persino sulla stabilità dei governi. Che ne pensi?

Ps: Dato che i commenti sono molto infuocati, aggiungo una cosa: evidentemente dà fastidio ai cattolici integralisti che qualcuno parli di cose che non gli competono rispetto alla celebrazione della messa. Spero sia chiaro l'accostamento: costoro dovrebbero capire finalmente che parlare di famiglia, di sesso, di scienza senza averne reale conoscenza (e quindi competenza) infastidisce molto chi vorrebbe meno ingerenze da parte della Chiesa cattolica.

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