Il girone dei pornofrati
Sono passati appena due giorni dalle ultime esternazioni di Papa Ratzinger, che - nella sua veste di vescovo di Roma, alla chiesa di Santa Felicita e Figli Martiri della borgata romana di Fidene - ha ricordato urbi et orbi a fedeli e non fedeli che l'Inferno non solo esiste ma è anche eterno.
Non è dato sapere se ci siano connessioni (perlomeno ultraterrene) tra le dichiarazioni di Benedetto XVI e il fatto che sia comparso, tra gli atti dell'inchiesta che vede imputato Padre Fedele Bisceglia per violenza sessuale nei confronti di una suora, un filmino porno amatoriale intitolato "Il diavolo in convento". Protagonista presunto del video sarebbe proprio il frate cappuccino. Il sostituto procuratore di Cosenza, Claudio Curreli, avrebbe confermato le accuse ai giudici del Tribunale della libertà di Catanzaro. Insieme al padre è coinvolto il segretario Antonio Gaudio. Il frate cosentino era divenuto famoso per la redenzione mediatica della pornodiva Luana Borgia (quest'anno di nuovo al lavoro al Mi-Sex, la fiera dell'erotismo di Milano), prima di essere coinvolto in quella brutta storia di stupro.
Padre Fedele e il suo segretario si difendono e giustificano la presenza del video hard nel computer del convento dicendo di averlo scaricato dal web. Ma la compatibilità di entrambi con la figura maschile protagonista porterebbe a pensare piuttosto a un video girato proprio nel convento. Nel filmino si vedrebbe una donna che indossa un saio nero e delle calze corte. Se anche il frate dovesse sfuggire alla giustizia terrena, non riuscirebbe a farla franca in un quadro di giustizia più ampio, quella divina. Perché l'inferno esiste ed è eterno.







'Sto popo di personaggio è ben descritto da Piero Colaprico, cronista di razza e scrittore di gialli e noir ambientati a Milano: "Milano è così, ci si incontra, ci si scorda, si riesce a campare alla grande non sapendo che cosa si fa - scrive su la Repubblica, il suo giornale-. Come il Pietro Tavallini, che sembra l'erede della "Milano da bere" e, stando ai magistrati, "è ben inserito nel mondo dello spettacolo, della moda e dello sport, dei protagonisti della cosiddetta "Milano by night", non per particolari attitudini o ruoli lavorativi, ma per conoscenza diretta di persone che ne fanno parte, soprattutto appartenenti a famiglie della cosiddetta "Milano bene"". Milano bene? Quella di un tempo, se c'era, chissà dove s'è nascosta (da anni). E quella di adesso non è certo composta da Silvia Abbate, detta Paris Hilton, o dal servizievole Tavallini, che dev'essere uno anche simpatico, visto che Fernanda Lessa, dopo alcuni interrogatori in cui ha capito che spira pessima aria, gli dice: "Ti porterò una tortina con la lima". Sciapò.
La faccenda si fa pesante. Manco il tempo di metabolizzare l'affaire-Sircana che spunta fuori un altro (presunto) capitoletto di Scandalopoli. Stavolta ci sarebbe addirittura un video. Roba forte, molto più forte delle foto vedo-non-vedo rubate in una sera d'estate. La ricetta è più o meno la stessa, il prurito è assicurato: tre belle sventole, uno yacht che dondola al largo di Capri, "un trans, un ricco americano, un napoletano che si faceva chiamare l'Ingegnere" e poi il pezzo forte. Il politico.