mercoledì, 31 gennaio 2007

E' bella, bellissima, ma è lontana, e qui nessuno (o quasi) ne parla. Si chiama Taiza Thomsen, 24 anni, e nel 2002 si è aggiudicata il titolo di Miss Brasile. Ora è sparita da cinque mesi e la polizia locale locale non esclude che la giovane possa essere rimasta coinvolta in un traffico di esseri umani.

L'ultima volta che ha contattato i suoi genitori è stato a settembre, quando la ragazza raccontava di essere a Londra. "Ora non possiamo escludere nulla, neppure che possa essere stata vittima di un traffico di esseri umani", ha detto un investigatore alla tv brasiliana. La Thomsen aveva rappresentato il suo Paese al Concorso per Miss Universo, svoltosi a Panama.
Che fine ha fatto Taiza? Perché nessuno ne parla?

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mercoledì, 31 gennaio 2007
Ecco il motivo per cui Berlusconi ha appena fatto una figuraccia mondiale. Un motivo di un metro e ottanta che di nome fa Mara Carfagna. Lei, deputata azzurra ex showgirl, ai complimentoni del suo capo c'ha fatto il callo.

Così, invece di stare sulle sue da brava signorina, aggiunge benzina sul fuoco e risponde (seriamente) alle avances. Che risponderebbe a un'eventuale proposta di matrimonio di Silvio: «Direi di sì senza esitazioni, ma solo se non fosse sposato e se fosse mio coetaneo».

Forse non ha ancora letto "Repubblica" stamattina.
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mercoledì, 31 gennaio 2007
Certe notizie di prima mattina mettono di buon umore. F-I-N-A-L-M-E-N-T-E. La sciura Veronica si è svegliata e, dalle pagine di Repubblica, le ha cantate a Silvio. Sembra una di quelle notiziole di cronaca un po' rosa e un po' nera e invece la sceneggiata mediatica si svolge in casa Berlusconi.

"Pretendo le pubbliche scuse, mi sento offeso come donna, quando è troppo è troppo". Pietra dello scandalo: le avences pubbliche rivolte dall'ex premier ad alcune signore durante la cena di gala dei Telegatti. Roba tipo: "Se non fosse già sposato la sposerei subito", "Con te andrei ovunque".

"E chi sono io - scrive Veronica - la metà di niente?".

Stavolta il Berlusca l'ha fatta grossa.  
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martedì, 30 gennaio 2007

Alzi la mano chi ha visto ieri sera il servizio su Carla Bruni alle Iene. Quella "gatta morta" non si smentisce mai. Per tutto il tempo ha mantenuto la stessa identica mono-espressione facciale. Continuava a toccarsi la sua lunga chioma, a giochicchiare con i capelli, e ad atteggiarsi in ogni risposta con un'insuperabile aria da snob. Parolacce? Siammai: "Sono troppo volgari". La sua casa? 300 metri quadrati, tsze.

E poi continuava a fare smorfie, con la bocca, e con gli occhi, con lo sguardo da finta santarellina moscia che si ritrova. Del resto le sue canzoni la rispecchiano in pieno: delle nenie inascoltabili che sortiscono solo l'effetto di farci prendere subito sonno. Non c'è ritmo nelle sue musiche, non c'è energia in lei, così presa dal suo ruolo di donna bella e di classe volata a Parigi perché dove poteva andare a vivere una come lei se non nel Paese con più puzza sotto il naso che c'è al mondo?

E infine per smentire l'impressione che troppo spesso dà di donna sì avvenente, ma gelida e glaciale la Bruni ha spiattellato ai quattro venti che ha fatto sesso anche con una donna, (ma che preferisce gli uomini). Oh com'è intrepida Carla, quanto! Parigi, tienicela pure...

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lunedì, 29 gennaio 2007
Quest'uomo non finirà mai di stupirmi. Anche se stavolta a dargli addosso si prova un certo imbarazzo. Apprendo che l'ex dirigente della Juve ha fatto una rivelazione scioccante. L'espressione della sua faccia era la stessa identica di qualche mese fa (quando davanti ai microfoni disse, in lacrime, che gli avevamo "ucciso l'anima"). La questione è un po' più delicata.

Ha pensato di suicidarsi. Colpa di Calciopoli.

Facciamo un bel respiro, contiamo fino a dieci,  beviamo un sorso d'acqua.

L'ha confessato a Enrico Ruggeri durante la registrazione della puntata de "Il Bivio" che andrà in onda martedì. Siccome in studio c'era anche Julio Gonzalez, il calciatore paraguaiano del Vicenza che adesso ha un braccio in meno (dopo un incidente stradale) viene da pensare che stavolta Lucianone fosse sincero. Almeno stavolta.

Vuoi vedere che abbiamo preso tutti un grosso abbaglio? Vuoi vedere che davvero il Male assoluto del nostro calcio e dell'Italia intera non era lui? Vuoi vedere che cercavamo un capro espiatorio e abbiamo beccato quello sbagliato?

C'è una cosa che però non mi torna: che fine ha fatto il dirigente sbruffone e onnipotente che abbiamo sentito nelle intercettazioni? O era un'altra persona oppure, come penso, Moggi non era preparato a pagare un conto così salato. Chi è causa del suo mal... 
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venerdì, 26 gennaio 2007
Che bello andare in bicicletta: si fa moto, non s'inquina e si rallentano i ritmi. Beh, a patto che non siate americani. Sennò potrebbero venirvi delle strane idee. E allora servirà presto un'ambulanza.

Un esempio? Fare rampe di neve per saltare su un tavolo non funziona. Cliccate nello spazio vuoto qui sotto per la dimostrazione...



Ma neppure scendere da un pendio per infilare una rampa e finire in un laghetto potrebbe essere sano...




Non siete ancora convinti? Un ultimo video vi aiuterà a cambiare idea.

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mercoledì, 24 gennaio 2007

Caro Gianluca basta poco per essere additato da campione del mondo ad acerrimo nemico dai propri compaesani.

Basta, per esempio, voler affittare a ogni costo un'intera spiaggia al fine di trasformarla in garage per le tue fuoriserie.

Stavolta però gli abitanti di Carate Urio, paesino comasco dove Zambroda ha da poco acquistato una villa, non ci stanno e hanno innescato una vera e propria battaglia a colpi di volantini, scritte sui muri e lettere di protesta contro il campionissimo.

I 160 metri quadrati di spiaggia devono restare pubblici, poco importa se il calciatore si è formalmente impegnato con la giunta ad affittare solo 53 metri quadrati a condizione di rimettere a nuovo i restanti cento.

Al comitato per la salvaguardia delle rive non importa nulla: «È ora di finirla con questi vip che arrivano sul lago e, un pezzo alla volta, se lo comprano tutto».

L'esperienza di Clooney fa storia: anche lui cercò di acquistare una riva da usare come collegamento tra la sua villa e un'altra proprietà, ma a causa del polverone sollevato il bell'attore fu costretto a rinunciare al progetto.

Zambrotta, dal canto suo, cosa dice? «Il Comune mi avrebbe dato il benestare...» Ed effettivamente il sindaco di Carate Urio, Daniele Maggi, conferma la disponibilità dell'amministrazione. Oggi forse è l'unico ad appoggiarlo ancora perché, invece, i residenti sono sul piede di guerra: «Carate non è in vendita», tuonano.

Caro Gianluca ripensaci bene quindi perché, come hai avuto modo di vedere, la gente fa presto a voltare le spalle dimenticando ciò che di buono hai fatto e rinfacciandoti quello che di "cattivo" vorresti fare!

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mercoledì, 24 gennaio 2007
Ieri sera la Bbc ha mostrato per la prima volta le immagini di uno dei tentati attentati a Londra, il 21 luglio 2005. Si vede il potenziale kamikaze con un grosso zaino e una mano in tasca, che tenta di attivare l'ordigno (che fortunatamente non funzionerà). Si vede la gente terrorizzata, che prima si accalca nei punti più lontani dall'attentatore sul vagone, poi, appena si aprono le porte, si getta fuori cercando scampo.

Ma soprattutto si vede Angus Campbell, un vigile del fuoco che assiste una donna impacciata dal passeggino con dentro il suo bambino a uscire, poi cerca di riportare alla ragione Ramzi Mohammed (questo il nome del kamikaze) dicendogli che ciò che fa è sbagliato e infine lo insegue quando questi se la dà a gambe.

Forse non è il caso di parlare di scontro di civiltà. Ma almeno di scontro di "umanità" sì: in queste immagini infatti si fronteggiano un vigliacco fanatico pronto a sterminare per un'idea sbagliata di fede decine di sconosciuti e un eroe che per gli stessi sconosciuti sacrificherebbe la sua vita. Pensava di morire su quel vagone, Angus, ma non si muove. Chapeau!

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martedì, 23 gennaio 2007
Finalmente possiamo tirare un bel sospiro di sollievo. Dopo tante storie di adolescenti bulli, dopo aver sentito perfino di bambini delle elementari che si scambiano foto hard sui cellulari, dopo aver visto ragazzine che si menano di santa ragione per un fidanzatino, dopo tutto questo, finalmente ci ricordiamo che anche i genitori possono essere dei deficienti.

Ce lo dimostra questo padre americano che tenta disperatamente di trasformare suo figlio in una versione umana di Wile E. Coyote. Un bel razzo in fondo è quello che ogni buon papà piazzerebbe sullo skateboard del proprio figliuolo per farlo schizzare alla massima velocità in mezzo a una strada, no?

Certo, mica si può essere troppo avventati, meglio imbottire il piccolo e fargli indossare un buon casco (non si sa mai che decolli o si sfracelli contro un'auto). Ma poi vuoi mettere il divertimento?

Sentite infatti come se la ride quando il suo "rocket boy" finalmente parte. E se anche il figlio piange disperato per la paura, è stato un grande spasso.



Aggiornamento: pare che applicare dei razzi a dei mezzi a rotelle sia una pratica amatissima negli Stati Uniti. Nel video che potete ammirare qui sotto ci si applica un nutrito gruppo di adulti. Peccato che l'esito sia sempre (inevitabilmente) disastroso.

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mercoledì, 17 gennaio 2007

Silvio nonno fa notizia

 

I dittatori come i Babbi Natale si fanno sempre fotografare o ritrarre con i bambini.

A quale delle due categorie Silvio Berlusconi appartenga non è dato sapere, ma il reportage fotografico, pubblicato in copertina questa settimana su "Chi", con un articolo a firma di Alfonso Signorini, parla chiaro.

E anche il lancio dell'articolo: "Le immagini inedite di un leader che si racconta nell'intimità dei suoi affetti. Che forza di nonno".

E ancora: "Le eccezionali immagini del leader di Forza Italia in un momento di relax con i piccoli Gabriele e Silvio e la figlia Marina. «Per me i nipoti sono il miglior elisir di giovinezza» confida".

L'intervista contiene anche importanti domande (e risposte) riguardanti la vita più intima dell'ex premier come: "Perché quando è in privato veste solo maglie e pull blu?". Il tutto è stato strombazzato ieri sera in un servile servizio giornalistico del Tg5 del paggetto Carlo Rossella e oggi anche il Tgcom riporta fedelmente l'articolo del settimanale. Ma dov'è la notizia?

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

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categoria:berlusconi
lunedì, 15 gennaio 2007

Ma non eravano il Paese che non arriva a fine mese? Non eravamo quelli messi in mutande da una Finanziaria da incubo che toglie ai poveri ma anche ai ricchi, insomma che non accontenta proprio nessuno? Il dubbio mi è venuto sabato pomeriggio facendo un giretto nei negozi del centro di Roma. Crisi, austerity, o la bolletta o la pizza? Macchè!

Strattoni, gomitate, lotta all'ultimo paio di slip. File alla cassa, metropolitana invasa da buste e bustoni, linee di bancomat e carte di credito rallentate dal troppo traffico. È un po' come quando Berlusconi, allora premier, disse che l'Italia era un Paese ricco e felice perché aveva più telefonini che abitanti.

Suggerisco a Prodi di ripagarlo con la stessa moneta. Andare in tv e dire (magari alzando un po' il tono una volta tanto): "Signori, non voglio più sentire un fiato. Non abbiamo affamato nessuno visto che fate la fila fuori ai negozi per accattarvi un maglioncino da 200 euro". Come dargli torto...

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giovedì, 11 gennaio 2007

Strage in famiglia: "Era fuori per indulto". Como, accoltellate e bruciate 4 persone, sotto accusa un immigrato. Vittime la convivente, la madre di lei, il figlio di due anni e la vicina. La caccia nella notte. (Corriere della Sera, 12 dicembre 2006)

Strage in famiglia, uccide e brucia tre donne e un bimbo. La tragedia a Erba, in Brianza: si cerca il convivente, un tunisino scarcerato con l'indulto. Ammazzati a coltellate la compagna, il figlio di tre anni, la madre e una vicina
(Repubblica, 12 dicembre 2006)

Strage nel Comasco, si cerca un tunisino liberato dall'indulto. Uccise tre donne e un bombo (Libero, 12 dicembre 2006)

Strage Erba: Castelli, tragici effetti indulto sciagurato
(repubblica.it, 12 dicembre 2006)

Tragedia ad Erba, uccise tre donne ed un bambino - Abdel Fami Marzouk, pregiudicato tunisino, rilasciato a seguito della legge sull'indulto, è ricercato dalle forze di polizia ... (Wikinews)

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venerdì, 05 gennaio 2007

"Inaccettabile la diffusione delle moschee con soldi che arrivano dall'estero. C'è qualcosa che non mi piace, voglio capire chi finanzia cosa". Sono in parte rassicuranti le parole del ministro Amato riportate oggi da diversi quotidiani. Ma soprattutto sono sorprendenti: fino a ora nessuno si era preoccupato di verificare chi sostiene le centrali religiose musulmane?

Parlano sempre di controlli sui centri nevralgici dell'Islam in Italia, fanno indagini sui frequentatori, vanno in Afghanistan a vedere chi è venuto da noi e tornano per scoprire chi è andato laggiù e poi non guardano dove i mullah prendono i soldi?

Amato continua parlando delle "scuole islamiche che devono rispettare lo standard di qualità soprattutto per quel che riguarda gli insegnanti" e, per le moschee, propone "l'istituzione di una fondazione con una componente nazionale dove far confluire le risorse che finanzino le opere religiose e quelle civili". Ci troveremo a pagare l'8 per 1000 ai mullah?

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martedì, 02 gennaio 2007
Con il solito stile misurato, stamattina Libero titola "Arrivano 30 mila zingari": secondo il giornale di Feltri, con l'apertura a Romania e Bulgaria dell'Ue, l'assenza di una moratoria sugli ingressi per lavoro (applicata invece da Germania, Austria, GB, Spagna e altri) e la pressione del governo romeno sui rom (poco amati anche laggiù) ad andarsene, ne partiranno circa 40 mila e solo 10 mila non sceglieranno il nostro Paese.

In Italia siamo tutti convinti che l'apertura dell'Unione a nuovi cittadini sia un bene. Anche il premier Prodi ha detto che è un "bell'avvenimento". Peccato però che poi, un po' come il giornale di Feltri, abbia precisato che quella romena (non solo quella dei nomadi) "è una comunità che qualche volta ha dato problemi ma stiamo lavorando con le autorità per affrontare il tema della sicurezza".

Per questo il ministro Amato prima di Natale è andato a Bucarest a firmare un accordo anti-criminalità, senza però rassicurare troppo i sindaci e amministratori locali che ora temono un esodo massiccio, per di più dei cittadini meno raccomandabili.

Visto quello che succede quotidianamente per strada e nei campi nomadi - in quello milanese e ormai famoso di via Triboniano in particolare (dove mancano le minime condizioni di sicurezza, igiene, scolarizzazione e legalità) - non c'è un po' da preoccuparsi?
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