venerdì, 29 dicembre 2006
Alzi la mano il maschietto che, seriamente o per gioco, non ha detto almeno una volta nella vita: "Stasera la faccio bere, così dopo ci sta". Bene, sarà meglio che d'ora in poi non lo faccia più, almeno se va nel Regno Unito. Pare infatti che il governo Blair abbia apportato delle modifiche al codice penale, per cui la donna ubriaca viene equiparata a una persona incapace di intendere e volere e farci sesso a uno stupro.

Non si può che essere d'accordo con le intenzioni del provvedimento, che intende ridurre il numero di abusi subiti dalle donne aumentando il numero delle condanne contro chi approfitta della loro vulnerabilità alcolica.

Peccato però che ci siano due problemi: il primo è che la regola dell'incapacità di intendere e volere non vale per l'uomo che alza il gomito (per l'Uk Men's Movement "si introduce una discriminazione"); l'altro è che la polizia per appurare se una donna era "su di giri" useranno test delle urine e del sangue, capaci di rivelare il tasso alcolico fino a tre giorni prima. Ma i pretendenti come faranno a regolarsi: gli daranno un alcolimetro?
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martedì, 26 dicembre 2006

Povera Barbarella, tutte a lei. Benché a Roma si dica che la Palombelli e il marito, Francesco Rutelli, siano una vera e propria potenza, lei, giornalista in vista, piange miseria senza ritegno.
«Essere la "moglie di" comporta più rinunce che privilegi», racconta con aria presumibilmente affranta la Palombelli. E mentre lascia alla nostra sfrenata fantasia il compito di immaginare le dure privazioni alle quali è sottoposta la moglie di un vicepremier, la Palombelli fa la signora, da par suo, raccontando le miserie umane dalle quali è circondata.
«Le seconde o terze file della classe dirigente impazziscono per una tessera della Freccia Alata - ha dichiarato a Chi -, per un posto in tribuna allo stadio nella sezione autorità o un invito dalla principessa di turno. Ma ridurre la politica a queste piccole comodità è triste, provinciale: è l'aspetto minore del potere».
Ma certo, perché scomodarsi tanto per gli «aspetti minori del potere», quando ci si può avvalere di aspetti ben più sostanziali, come l'essere diventata (per bravura conclamata e null'altro, s'intende) prima firma prestigiosa di Repubblica, poi del Corriere e ora, in contemporanea, del Tg5, dove la Nostra ci ammannisce le sue lezioncine di morale intramuscolari, con l'aria di proferire chissà quale Verbo.
«Quando qualcuno solleva la questione del conflitto d'interesse, prima mi sento ferita poi, in fondo, questo mi costringe a ripensare continuamente al mio lavoro. E forse non è male» dice, in un soprassalto di finta modestia, la signora Rutelli.
Pensando poi di scoprire l'acqua calda, la Palombelli esibisce il suo «vero sogno di potere», quello che - crede lei - dovrebbe riscattarla ai nostri occhi: «Mi piacerebbe vivere sei mesi in campagna e sei mesi al mare - rivela -, circondata da nipoti e cani». Come le vere donne di potere, appunto, che di tanto in tanto indossano un paio di tacchi vertiginosi e presenziano a qualche party "in", convinte di essere delle martiri dalla vita durissima, con quelle scarpe strette.

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mercoledì, 20 dicembre 2006

Sei un personaggio famoso o facoltoso? La probabilità di ricevere una laurea honoris causa è pari a quella di trovare una sorpresa in un pacco di patatine. Cento titoli nel giro di sei mesi: tanti ne sono stati assegnati dagli atenei italiani. E il ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi non ha digerito la cosa. Teme infatti che il titolo accademico venga svalutato. Ma dai? Noi ce n’eravamo accorti ai tempi della laurea in Scienze della Comunicazione conferito dall’Università di Urbino al pilota Valentino Rossi.

Ok, gli atenei fanno attività di p.r. scegliendo personaggi famosi, e "ricompensano" col il pezzo di carta i propri sponsor o benefattori che dir si voglia. Il dubbio è che forse qualche volta esagerano un po'.

Rispolveriamo qualche nome di "dottori vip", oltre a Rossi:
- Alberto Sordi, Scienze della comunicazione
- Francesco Guccini, Pedagogia e Scienze della Formazione
- Paolo Conte, Lettere Moderne
- Riccardo Muti, Lettere e Filosofia
- Dario Fo, Arti e Scienze dello spettacolo
- Piero Angela, sei lauree honoris causa
- Alberta Ferretti in Conservazione dei Beni Culturali
- Roberto Benigni, Lettere e Filosofia
- Marco Tronchetti Provera, Relazioni Pubbliche e Ingegneria
- Lucio Dalla, Disciplina delle Arti Musica e Spettacolo
- Vasco Rossi, Scienze della Comunicazione
- Arrigo Sacchi, Scienze e Tecniche dell’Attività Sportiva

Vi risparmio la lista infinita di politici insigniti gratuitamente del titolo. Ma sappiate che oltreoceano, l'università di New York ha pensato bene di far diventare dottore Franco Califano. I prossimi? Io scommetterei su Simona Ventura e Afef.

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domenica, 10 dicembre 2006

La faccia buona, garbata e pulita dell'Italia. Quelli che non sfasciano le vetrine e non razziano i supermercati. I giovani di belle speranze, studiosi, ben educati, mai eccessivi. Lodi lodi lodi ai ragazzi del centrodestra. Berlusconi e Bondi, Bondi e Berlusconi... i complimenti si sono sprecati: altro che quei perditempo lazzaroni di sinistra.

E allora, di grazia, chi erano quei ragazzotti che al grido di "BUFFONE" e "MORTADELLA" e "RITIRATI" hanno costretto Romano Prodi, invitato al Motor Show di Bologna, a rifugiarsi in un angolo del blocco D aspettando che i bollenti spiriti si calmassero? Niente di grave, ci mancherebbe . Certo, sono dovute intervenire le forze dell'ordine, ma a farlo notare si passa per piagnoni. Fanno testo le parole di Alfredo Cozzola, il padrone di casa: "In 31 anni di Motor Show non era mai accaduto niente del genere. Ci siamo trovati davanti a qualcosa di organizzato, a un coro infame che va stigmatizzato".

Silvio, lo vedi, anche i tuoi ggggiovani ogni tanto qualche marachella la fanno!

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giovedì, 07 dicembre 2006
Dite la verità: ci siete cascati tutti. La storiella che una bella ragazza  raccattava qualche soldo esibendosi in una lap dance  tra i passeggeri del metrò di Milano per poi sparire tra la folla aveva destato più di una curiosità. Poteva diventare una leggenda metropolitana e aveva subito in rete trovato fans, estimatori. Nessuno però raccontava di averla vista. Aveva pure un soprannome: la "gattina del metrò", ma era soprattutto la fantasia a correre. lap danceE poi ecco lo scoop del Corriere (guarda il caso) con la prima foto di lei avviluppata al corrimano e le prima indiscrezioni: una studentessa di Padova. Espedienti per tenere alta la tensione fino allo "scooppone" di Studio Aperto: ecco il video con la giornalista, che "monta" il caso come fosse panna. Ma a guardar bene quel video mostra una scritta: www.sickgirl.it, e a guardar meglio si scopre che il video, che doveva essere "amatoriale" è fatto e montato ad arte, con scrupolo: luci perfette, inquadrature e montaggio studiati nei dettagli.  Altro che passeggeri sorpresi e ignari: quelle sembrano piuttosto comparse che si sono anche un po' rotte dei ripetuti ciak ai quali hanno sottoposto la ballerina. Insomma un trucco. Ma per vendere cosa? Quelli di Sickgirl hanno fiutato il business della pubblicità "virale", quella che usa internet (ma anche i media tradizionali) per mimettizzarsi e diffodersi. Basta avere un paio di spalle forti (un accordo col Corriere e con le reti Mediaset?) da far intervenire al tempo giusto ed è fatta. Poi naturalmente c'è bisogno di voi, di noi. Che crediamo vere queste "leggende metropolitane", studiate a tavolino per stupirci. Ho scritto stupirci. E non Instupidirci... 
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martedì, 05 dicembre 2006
Aspiranti geishe di tutto il mondo, unitevi. Se volete scoprire i segreti di uno dei pilastri culturali del Giappone basta un mouse, una connessione internet e visitare il blog di una ragazza che si vuole dedicare alla nobile professione. Perché è proprio in rete che si può leggere il diario online di questa "maiko", un'apprendista geisha diciottenne di nome Ichimame, che da un anno - dopo aver chiesto il permesso della "sua casa da tè" -  ha svelato i riti di una professione tra le più difficili da esercitare per il suo lunghissimo apprendistato. Il tirocinio di una geisha prevede anni di studio con materie che spaziano dalla musica al teatro, dal trucco alla poesia e ai più vari argomenti di conversazione. Insomma, tutta roba tosta. Anche perché alla più raffinata compagna femminile non si perdona nessuna lacuna culturale. Altro che veline, letterine o paroline di televisiva memoria. E poi visitare il sito (meglio se in possesso di una qualche nozione di lingua giapponese) è una buona occasione per scrollarsi di dosso i vecchi stereotipi che circolano sul tema: geisha significa 'artista'  e non prostituta di alto bordo (oiran) e la differenza è qualitativa e inizia dal modo di portare l'obi (la cintura del kimono che viene stretta di dietro invece che davanti come per la categoria delle cortigiane. Alla stranezza dell'iniziativa si aggiunge anche un successo di pubblico da fare invidia ai vari Beppe Grillo di turno. In poco tempo il sito di Ichimame è diventato in meta di pelegrinaggio con 10mila visite al giorno. Ma non solo. Il sito ha fatto addirittura proseliti: un'adolescente della prefettura centroccidentale di Ishikawa, si è entusiasmata alla lettura del blog e ha deciso di farne la sua professione, con il nome d'arte di Ichiteru.
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lunedì, 04 dicembre 2006

Un'ondata salutista sta percorrendo il pianeta. E se il ministro della Salute Livia Turco lancia una campagna contro le modelle anoressiche, in Giappone due ex ministri si stanno dando da fare per diffondere il verbo salutista in una campagna contro l'obesità. Poco importa la latitudine, perché da est a ovest tutti o quasi tutti sembrano ossessionati da una sola cosa: il peso. I due politici giapponesi hanno addirittura aperto un blog dove divulgano ai quattro venti le loro intezioni: dimagrire di 5-6 kg nell'arco di qualche mese. E se non ci credete basta andare sul loro sito per poter monitorare gli eventuali progressi e/o ricadute. E siccome il trash è una caratteristica umana - ahimé - uniformemente distribuita nella popolazione mondiale ecco a voi anche le foto dei due putti dagli occhi a mandorla, con le loro belle pancette rubiconde bene in vista. Ma ve lo immaginate, voi, il nostro caro Clemente Mastella mostrando a mezzo mondo le sue rotondità addominali? No? Beh, forse è meglio così... Perché anche il trash ha una sua dignità!

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categoria:italia, politica