
In realtà c'ha già pensato da solo a farsi venire qualche dubbio: «Forse ci voleva uno come Inzaghi», ha mormorato a mezza bocca dopo il pareggio con gli Stati Uniti. Dai Lippi dai. Ci siamo quasi, puoi farcela. Anche perché, quella di giovedì pomeriggio, potrebbe essere la tua ultima occasione di dimostare al mondo e a quei tifosi che non ti vogliono da ben prima di Calciopoli e dell'affaire "tuo figlio procuratore di Zaccardo" (a volte il destino è proprio cinico e baro!), di dimostare che non solo sai fare scelte coraggiose (tipo lasciare Inzaghi in panchina?) ma che certe volte ci azzecchi pure. Come quando, col Ghana, hai buttato dentro Iaquinta. Diciamo la verità, non vorremmo essere nella tua tuta azzurrina, costretto a giocarti (quasi) il tutto per tutto in 90 minuti con Totti a mezzo servizio, Toni che non si sblocca e una squadra da sistemare. Meglio Gilardino (vuoi che non abbia in serbo il bis?) oppure Iaquinta (chissà cosa combinerebbe se lo metti in campo dal primo minuto?) oppure Inzaghi (uno che difficilmente buca le grandi occasioni e che ha voglia di spaccare in due il Mondiale?). Per esorcizzare le tensioni dell'attesa preferiamo fare le cose alla nostra maniera, all'italiana, buttandola sulla chiacchiera da bar. Secondo noi dovrebbero giocare Toni e Inzaghi, con Totti qualche metro più indietro. La terza chance non si nega a nessuno, figuriamoci la prima...





