martedì, 31 gennaio 2006

Cecilia Belli, Ana Laura Ribas, Stefania Orlando, Serena Di Maggio. Ultratrentenni, decisamente cavallone, tinte e ritinte (dal biondo Barbie al corvino pece), "sciògherl" a vario titolo… con un punto in comune: se la sono spassata con un calciatore. Nin uno qualunque. Uno che sul campo di pallone ha pochi rivali. E, a quanto dicono la Ribas e la Orlando, anche a letto. Uno stallone insaziabile, un fenomeno di fantasia, un puro talento sessuale. Questo nella vecchia versione, quella romanista. La vecchia canaglia barese ora si è rifatta il trucco, è volato a Madrid e ha ceduto il posto a un ragazzotto (tamarro come sempre) ma accasato. La fortunata si chiama Rosaria Cannavò. Le notizie sono tre: si autodefinisce una studentessa (con trascorsi ballerini tra Sarabanda, i Raccomandati e Convencion), ha 23 anni (10-15 in meno rispetto alle ex fiamme di Totò da Bari), ha delle tette normali (due o tre misure in meno delle stesse). L'unico pericolo? Che capiti nello stesso tavolo di Victoria Beckham a una cena ufficiale del Real Madrid. Lì sarebbero dolori.

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sabato, 28 gennaio 2006
Mentre Loredana Lecciso continua a girare per l'Italia e pensa a promuovere il disco - dedicato alle coppie di fatto, come ama dire lei - la voce di una sua candidatura a Forza Italia prende piede. La voce circola da qualche tempo ma la cosa questione si sta facendo seria se persino Adolfo Urso, vice ministro alle Attività produttive di An, si è sentito in dovere di commentare che la cosa non gli piace proprio per niente (vedi sito dell'Agi). «Io non la voterò certamente, ci sono altri esempi di donne che a mio avviso la Casa delle Libertà può candidare alle prossime elezioni e certamente lo farà An, scommettendo proprio sulle donne».

L'idea sarebbe proprio di Silvio Berlusconi e non è poi tanto strana. Giusto un annetto fa la invitò a cena a Palazzo Grazioli con Mara Venier, Cossiga, Gianni Letta e Apicella. Lei pare non disse parola, ma è difficile crederlo, presa com'era a cercare di coprirsi la scollatura un po' troppo generosa.
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categoria:lecciso
venerdì, 27 gennaio 2006
Che vergogna, Milano. Dopo giorni e giorni che si parla di bufere di neve e in arrivo anche al Nord e in Pianura, la città si è svegliata bloccata, paralizzata e tutta impantanata come se fosse una città del Nordafrica, dove la neve è un'emergenza poco conosciuta.
Ma il sindaco Albertini e i suoi assessori si rendono conto di aver abbandonato i cittadini, senza predisporre gli adeguati strumenti per liberare le strade della città ( e non parlo delle periferie, ma anche di zone centrali o semicentrali del tutto paralizzate stamattina dal traffico perché imbiancate come se nessuno fosse passato)?! Dov'erano gli spalaneve? Dove gli spargisale? Li abbiamo forse donati alla Russia?
Se questa è una città, moderna e del Nord Italia... Se questa è la città che ambisce a definirsi la più europea e la più vicina alle grandi città europee... Mi chiedo come si sono svegliate stamattina le altre città del Nord: strade pulite? cicolazione ok? Se così fosse, mi vergognerei ancora di più si essere milanese
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mercoledì, 25 gennaio 2006

È incontenibile Rosa Bossi nell'intervista sul Giornale. Una confessione appassionata della sua vita, un susseguirsi di lodi sperticate al figlio presidente del consiglio e una sola critica: troppe donne nude nelle trasmissioni delle reti Mediaset. Per uno che si paragona a Gesù bambino non è roba da poco.

Ma veniamo al dunque, giusto per chi non ne avesse una copia sotto mano.

Il giornalista entra in casa della signora Rosa e vede subito una Madonna con Bambino scolpita da Alceo Dossena nel 1936. Mica un anno a caso. «È l'anno in cui nacque Silvio. Mio figlio me lo donò per il mio 80esimo compleanno. «Vedi, mamma, il bambinello che ti porge la rosellina sono io, mentre tu sei la Madonnina».

Secondo lei quanti sono in percentuale gli italiani che lo detestano? le chiede a un certo punto il giornalista. «Cinquanta e cinquanta» Perchè? «Forse perché è ricco. Ma cosa si gode della sua sudata ricchezza? Niente, proprio niente. Lo stipendio da premier lo dà in beneficenza, ha abbellito a sue spese Palazzo Chigi... Lavora come un dannato dalla mattina alla sera e in cambio riceve solo insulti. S'è fatto amici tutti gli statisti, oggi l'Italia è rispettata nel mondo. I comunisti lo odiano perché gli ha impedito di prendere il potere. Lo vorrebbero morto o in galera». 

Sull'infanzia: «La maestra mi diceva: "L'è pussè bravo lù de mi"». Solo che poco dopo racconta dei primi lavoretti del giovane Silvio. «Vendeva elettrodomestici. Una vigilia di Natale portò sulle spalle un frigorifero Ignis a una signora. Salito al quinto piano, s'accorse d'aver sbagliato scala e dovette rifare il percorso. Tornò a casa tutto stravolto».

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categoria:politica, berlusconi
martedì, 24 gennaio 2006

Che fine ha fatto tutta la politica della sicurezza tanto paventata dal governo? E tutte le battaglie sulle radici cristiane di cui la CdL si è fatta portavoce?
Eccola qui la fine che ha fatto: ti entrano in casa? sparagli, che problema c'è. Questo prevede la nuova legge sulla legittima difesa voluta dalla Lega - sempre che abbia un senso definirla così - approvata oggi dalla Camera in via definitiva. Chi si trova in a casa propria e si sente aggredito o minacciato, o crede minacciati e aggrediti i beni che gli appartengono, può reagire come gli pare, utilizzando le armi purché "legittimamente detenute". Anche uccidendo, perché la sua reazione sarà sempre considerata proporzionata

Il nuovo testo modifica l'articolo 52 del codice penale, secondo cui la legittima difesa deve essere sempre proporzionata all'offesa. Ora si stabilisce che la difesa con un'arma - «legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere» - è proporzionata sia per difende l'incolumità propri o di altri, sia per difendere i beni, non solo in casa, ma anche in un negozio o in uno studio professionale.

«Un passo avanti per Abele», così ha commentato il ministro della Giustizia, Roberto Castelli.

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lunedì, 23 gennaio 2006
T'ammazzooooooooooooooo!
Ormai in rete non si parla d'altro se non della spettacolare, violentissima e meravigliosa lite scoppiata tra Antonio Zequila (meglio noto come "Er Mutanda") e Adriano Pappalardo. Il dibattito tra i due pensatori è nato spontaneamente. Si parlava di raccomandati in tv e pare che il buon Adriano dietro le quinte abbia detto a Zequila qualcosa tipo "saresti disposto a vendere tua madre pur di finire in televisione". "Er Mutanda" ha provvidenzialmente trattenuto l'indignazione fino al momento della diretta, quando è scoppiato in urla disumane e ha minacciato Pappalardo di morte. La Venier tenta di mettere una pezza, prova a calmare i due e infine manda la pubblicità. Ma il file con la lite è tutto da sentire. Imperdibile!

Eccolo qui in tutto il suo splendore trash l'audio con la rissa tra Pappalardo ed Er Mutanda a Domenica In
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martedì, 17 gennaio 2006
Michelle, hai rotto
La Hunziker ha stufato. Fa sempre le stesse risatine finte, sempre le stesse battute, le stesse smorfie. E ogni tre per due urla i suoi "maciaooooo" ai quattro venti. Ha stufato lei e il suo entourage. Hanno stufato i giornali che parlano di lei. Ha stufato il finto riavvicinamento con Eros Ramazzotti (ma chi ci crede più?). E poi diciamolo: a "Striscia" ci sono già le veline, c'era davvero bisogno di un'altra bonazza? Ridateci Iacchetti
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domenica, 01 gennaio 2006

"Posso assumermi la responsabilità di dire che per me andrebbe molto bene per la Presidenza della Repubblica Emma Bonino, in subordine, aggiungo, andrebbe bene anche come ministro degli Esteri". Lo ha detto Pannella ai microfoni di Radio Radicale. Ora, va bene che il discorso di commiato di Ciampi (grazie Presidente, sempre commovente) ha sfiorato toni da melodramma, va bene che c'è già un Cavaliere che non ha fatto mistero di gradire l'atmosfera del Quirinale, va bene che l'Italia ha bisogno di una sferzata di energia... ma siamo sicuri che un Paese che ha una percentuale femminile in Parlamento da Terzo Mondo sia pronto per far salire sul Colle la più battagliera delle donne?

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