venerdì, 25 novembre 2005

"Ho speso molti soldi in donne, alcol e auto sportive, il resto l'ho sperperato". Era tutto qui George Best, nell'eccesso. Ostentato, rimpianto, cavalcato, spremuto. Pagato a caro prezzo, carissimo. L'ultima rata è stata saldata intorno alle 14 di un piovoso pomeriggio londinese. L'ex stella maledetta del Manchester United è morto nel letto del Cromwel Hospital dove da giorni sopravviveva attaccato a un respiratore. Se ne va un genio del pallone, un fenomeno in calzoncini e maglietta rosso fuoco, un nordirlandese doc capace di dire quello che molti pensavano e di fare quello che altri non osavano neanche pensare, un talento coi piedi e col bicchiere. Una vita sempre un palmo sopra il limite e una carriera interrotta a soli 26 anni perché il fisico non reggeva già più. In tempo per vincere un Pallone d'Oro, per stregare l'Old Trafford e gli stadi di mezza Europa e per guadagnarsi la fama di leggenda del calcio. L'inizio della fine a 26 anni: un peccato mortale. Tra arresti, diagnosi impietose, appelli (ai giovani: "Non seguite il mio esempio"), cadute e ricadute oggi se n'è andato. Maradona ce l'ha fatta. Lui no.

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venerdì, 25 novembre 2005

Ora, se l’ultimo modello di uomo sul mercato da voi conosciuto risulta essere il metrosexual, lasciatevelo dire: siete antichi. Il nuovo maschio è vitalsexual (che noi abbrevieremo con la sigla VS). Lo so, sembra il nome di una nuova pillolina blu, ma non lo è. Il VS soppianta lo sciupafemmine, che a quanto ne so io era stato già soppiantato dal metrosexual. Allora forse è il metrosexual è a essere soppiantato da VS. O forse si può essere VS e metrosexual contemporaneamente… ma andiamo oltre e vediamo chi è questo nuovo uomo.

Come riconoscerli. I VS hanno meno di 40 anni e vivono prevalentemente in Brasile (63%) e Italia (55%). Ciò che li distingue dagli altri uomini sarebbe una maggiore attenzione nei confronti della compagna, dei suoi bisogni e delle sue emozioni. "Determinati nel sesso ma anche teneri e sensibili", nonché "dolci e creativi" ma pure "pratici e realisti", come un robot da cucina.
I limiti. Anche questo nuovo esemplare presenta un difetto di fabbricazione: non ammette le proprie defaillance.

Questa nuova parte di universo maschile ci viene resa nota da una ricerca che s'intitola "Sex and the modern man". Lo studio ci informa inoltre che gli italiani danno al sesso un'importanza maggiore (96%) rispetto ad altri Paesi come Francia e Regno Unito (77%). Sono allo stesso tempo i più propensi ad ammettere di aver avuto difficoltà sotto le lenzuola, ma guai a parlare di problemi di erezione.

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domenica, 20 novembre 2005




Stamattina Fisichella è stato beccato sull'Appia Nuova mentre andava a 148 km all'ora. E il limite era di 60. Anzitutto è stato beccato alle 4,30 del mattino, tanto che i controlli della stradale erano messi lì per quelli che escono dalle discoteche. Così invece di togliere la patente al solito "discotecaro fatto e bevuto" di cui tanto piace parlare a Vespa e a Lunardi si sono trovati davanti il pilota che gli ha detto che correva dal figlio con la febbre alta.


''Erano le 4,30 del mattino e con mia moglie eravamo a casa di amici, dopo aver lasciato nostro figlio con la tata a casa con un po' di febbre e mal di orecchi, ma niente di preoccupante. Abbiamo ricevuto una telefonata dalla tata che ci ha detto la febbre era aumentata quasi a 39 e che il bambino piangeva, chiedeva della madre e che lei non riusciva a calmarlo''.

Presente lo scusario dell'automobilista?
- «Se mi togliete la patente, come faccio ad andare a lavorare? Chi la mantiene la mia famiglia? Vengo a mangiare da voi… non avete un briciolo di cuore…»
- «Andavo un po' più forte del normale solo per far entrare più aria fresca all'interno dell'abitacolo. Non ho l'aria condizionata a bordo e oggi è proprio caldo»


Che poi magari è anche vero, però...

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sabato, 19 novembre 2005

Eventone, questa mattina in Vaticano. Dopo 5 anni il nostro caro Presidente del Consiglio è tornato nelle sale della Santa Sede per un incontro col Papa. Quello nuovo (Ratzinger mi scusi, ma per me rimarrà "quello nuovo" ancora per un po' perché, nel bene e nel male, il ricordo di Giovanni Paolo II è ancora forte). Un incontro che arriva alla fine di una settimana importante nei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia.

Prima dell'udienza privata col Papa anche un piccolo fuori programma per il presidente del Consiglio. Il premier si è infatti concesso qualche minuto per salutare un gruppetto di curiosi. "Sono venuto a salutare - ha subito precisato Berlusconi (tanto per fare quello che parla col popolo) - perché sennò vedete il presidente e dite: 'questo dove va?'. Vado dal Papa". "Cosa gli dico? Cosa gli devo dire?". Ok, va bene. Voleva fare un po' il simpatico. Stabilire un contatto. Ma evidentemente i ragazzini della scolaresca che passava di lì sono rimasti più sorpresi di parlare con Berlusconi (ma è veramente così basso?) che della possibilità di poter mandare un messaggio al Papa. Accidenti, non si può fare una figura del genere di fronte ai giornalisti: "Non avete nulla da dire al Papa?". Salvato in corner: "Ce lo saluti" risponde alla fine uno dei ragazzini. Bene!

Poi dritti in Vaticano per parlare col Pontefice. E pare che lì sia andato tutto bene (o quasi): dai saluti, alle foto, fino allo scambio di sorrisi (doverosi di fronte ai fotografi) e battute. In senso lato ovviamente, non che il Premier e il Capo della Chiesa Cattolica si siano davvero messi a raccontarsi barzellette! Anche se da Berlusconi, che ha anche avuto il coraggio di definirsi "unto dal Signore", qualche simpatica frasetta su Gesù o Dio prima o poi forse dovremmo aspettarcela! (Fin'ora è toccato solo ai santi: rispondendo a Gianluca Guidi che parlando delle imprese famose di italiani aveva detto: "di navigatori ne conosco pochi, di poeti qualcuno ma non conosco nessun santo", Berlusconi ha prontamente detto: "Ci sono io!").

Un po' di imbarazzo è arrivato solo al momento dello scambio di doni. E non è certo stato Ratzinger a fare la gaffe. Nel presentare al pontefice il crocifisso antico che gli aveva portato in dono, il nostro Presidente del Consiglio, si è sbagliato, dicono, per l'emozione e lo ha fatto diventare una rara opera del settecento. Ma non è che lo ha fatto apposta per farsi bello? Non è che ha semplicemnte raccontato un bugia? Ah, Berlusconi peccatore! Non riesce a frenare la sua lingua neanche di fronte al Papa. Comunque, a cogliere in fallo il "santo" Berlusconi ci ha pensato l'expertise che accompagna Papa Benedetto XVI, chiarendo subito che il prezioso oggetto d'antiquariato antro non sarebbe che un "Crocifisso dell'800 di provenienza francese d'ebano e d'avorio".

Insomma, Berlusconi è già un presidente operaio, contadino, industriale, sportivo, impiegato. Per l'esperto d'arte ci sta ancora lavorando.


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mercoledì, 16 novembre 2005

Il video Dopo le ospitate in tv da Bruno Vespa, Maurizio Costanzo e Irene Pivetti, Belpietro, Anna Maria Franzoni arriva alla Corte d' Assise d'Appello di Torino per la prima udienza del processo d'appello. La mamma di Samuele, il bimbo ucciso nella villetta di Cogne il 30 gennaio del 2002, è imputata dell'omicidio del figlio ed è stata condannata in primo grado a 30 anni di reclusione

Il pubblico
L'aula è aperta al pubblico sulla base di un accordo tra accusa e difesa ed è molto affollata. Casalinghe e pensionati ma anche giovani, tra cui numerosi studenti di Giurisprudenza. È variegato il pubblico che da questa mattina affolla il Palazzo di Giustizia di Torino.

L'investigatore
Tra i primi a parlare ai giornalisti, entrando nel Palazzo di Giustizia è stato Giuseppe Gelsomino, l'investigatore privato milanese a cui il pool difensivo di Anna Maria Franzoni si è rivolto per svolgere alcune perizie e che è stato indagato per calunnia nell' ambito dell' inchiesta Cogne-bis: "L' assassino - ha rivelato - è entrato e uscito dalla porta principale della casa, Anna Maria Franzoni non poteva vederlo. Secondo i test che abbiamo fatto recentemente a Cogne - ha affermato - l'assassino si è nascosto in un canalone vicino alla casa e poi quando Anna Maria è uscita per andare alla fermata dello scuolabus lui è entrato. La mamma di Samuele - ha aggiunto - non poteva vederlo, visto la posizione in cui si trovava". Gelsomino si è presentato, insieme all'avvocato Paolo De Vivo, al Palagiustizia di Torino per assistere "come semplice cittadino" al processo d' appello ad Anna Maria Franzoni. "È ovvio - ha spiegato - che sono particolarmente interessato a quello che accadrà. Spero che i nuovi accertamenti che abbiamo fatto possano entrare in questo dibattimento. Sono disposto ad essere interrogato dall' avvocato Carlo Taormina. Anna Maria non è l' assassina". Gelsomino ha poi ribadito la validità del suo lavoro all' interno del pool difensivo di Anna Maria Franzoni ricordando di avere chiesto "alla procura di lavorare insieme per valutare i 69 elementi acquisiti nelle mie indagini". "Invece - ha commentato - mi è arrivato l' avviso di garanzia. Erano necessarie indagini, tipo intercettazioni telefoniche, che io come investigatore non potevo fare. Non abbiamo frodato nessuna prova, se ne avessimo avuto l'intenzione lo avremmo fatto bene. Siamo persone serie, non è nostro costume falsificare prove".

Il video
Ma il colpo di scena del processo dovrebbe essere rappresentato da un video di trenta minuti, tre dei quali inediti. Secondo la difesa serviranno a dimostrare l'innocenza di Annamaria Franzoni: è il video che riprende la stanza dell'orrore della villetta di Cogne a poche ore dall'omicidio del piccolo Samuele Lorenzi e di cui alcune immagini sono pubblicate dal "Corriere della Sera". Nel video parla Ada Satragni, la dottoressa vicina di casa intervenuta per prima. Spiega che a Samuele forse è scoppiata la testa, forse per il troppo pianto e precisa che non crede ad un'aggressione esterna. Intanto la telecamera zooma sulle pareti: schizzi di sangue ovunque, sulle lampade del comodino, su una foto gigante di Sammy appesa al muro, sul piumone, che copre quasi del tutto il pigiama. L'obiettivo insiste sul cuscino, intriso di sangue e su una bacinella azzurra, piena d'acqua color porpora, appoggiata sul letto. La dottoressa spiega di aver pulito con una pezza il viso del bambino. Le immagini corrono in bagno, sulle scale, poi tornano in camera. Si concentrano sul pavimento: ci sono macchie di sangue da schizzo e da gocciolamento. Ed è su questo punto che l'avvocato Carlo Taormina è pronto a dare battaglia nel processo di appello che si apre oggi a Torino. Vuole chiedere di riaprire il dibattimento portando quelle che lui ritiene, appunto, "nuove prove" che l'accusa giudica irrilevanti": il dvd con il video e due cd con le fotografie della stessa scena. È probabile che la Corte decida per una nuova perizia sulle tracce sul pavimento.

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venerdì, 11 novembre 2005
Dopo l'ultimo video di Janet Jackson spiata mentre prende il sole nuda , e quello di Brigitta Bulgari e Dario Conte ripresi in un albergo in atteggiamenti "intimi" ce n'è un altro che sta facendo il giro del web.

Si tratta di un clip che racconta le ultime gesta di Paris Hilton, questa volta stranamente vestita, che a bordo di una lussuosissima Bentley va a sbattere contro un camion e poi viene fermata dalla Polizia. Paris, questa volta hai perso: sei la più casta delle tre. Cmq tranquilla, ti rifarai con il prossimo clip...
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giovedì, 10 novembre 2005


È ufficiale: Thomas Cruise Mapother IV, in arte semplicemente Cruise, necessita di un esorcismo. O rischia di dare completamente di matto (è già a buon punto), di iniziare a vomitare verde, di assumere le fattezze esibite in "Intervista col vampiro" e di stringere un’alleanza tra Scientology e il divino Otelma.

Non c’è dubbio infatti che il  “piccolo grande Tom”, già idolo delle teen ager negli anni ottanta, consacrato dai più grandi registi internazionali, compagno di donne bellissime, negli ultimi tempi è stato posseduto da qualche spirito alieno, probabilmente uno di quelli evocati da "La guerra dei mondi".  Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che sta letteralmente rincoglionendo.

Psichiatri e scienziati chiamati a studiare il caso hanno convenuto nel dire che, “probabilmente, sì, qualcosina Scientology centra”. Ma mica perché da quando la prima moglie Mimi Roger lo ha avvicinato al credo ha iniziato a farneticare e a pretendere che chiunque attorno a lui si convertisse alla religione e ne seguisse fanaticamente dogmi e principi. E non  perché proprio per colpa di divergenze su Scientology ha dato il benservito a “Nicole meraviglia Kidman” (e questo basterebbe da solo a internarlo a vita). Neppure perché dopo aver tentato invano  di indottrinare Penelope-peperina Cruz, ma senza risultati, si è spostato su una discepola che, considerata la giovane età, era meglio predisposta al lavaggio del cervello: Katie Holmes.

In realtà dottori e specialisti si sono decisi a prendere sul serio il caso-possessione Cruise dopo che il neoquarantenne attore ha dato l’impressione di essere regredito a un’età compresa tra i 5 e i 5,7 anni: ha iniziato infatti a saltellare su divani dei vari studi televisivi e a dare pugni in aria gridando la sua pazzia d’amore. A ripetere compulsivamente “sono innamorato, sono innamorato, sono innamorato” circa 1475 volte al giorno, a piazzare un banchetto di Scientology sul set per informare e lanciare direttive alla troupe, nonché a dare il proprio essenziale assenso per l’ingaggio delle sue partner cinematografiche previa adesione di queste alla propria dottrina (si veda il caso di Scarlett Johansson).

A questo punto  medici, psichiatri, esorcisti e santoni si sono riuniti  e dopo ore e ore di dibattito e discussione hanno decretato: “Sì, in effetti Scientology centra qualcosa”.

E quindi? Cosa resta da fare a fare a noi fan disperati, orfani del Tom di un tempo lontano, quando ancora tamarro e ingellato ci faceva sognare da dietro i rayban a specchio e in sella alla sua moto – "Top Gun" -,  o ancora più vedendolo ballare in boxer e cravatta - "Risky Business". Chi ci  restituirà il vero Thomas Mapother IV? Quale demone si è impossessato del suo povero corpo? Forse quello di Savonarola? O più probabilmente dello stesso fondatore di Scientology, alias Ron Hubbard?

Fermiamolo, esorcizziamolo,  prima che compia danni irreparabili: pochi giorni fa ha addirittura licenziato la propria addetta stampa, ovvero sua sorella maggiore Leanne DeVette. Colei che tanto lo aveva aiutato nell’ esprimere liberamente, anche sul lavoro, la propria fede in Scientology.

E se comincia addirittura a rivoltarsi contro il suo stesso sangue, cosa dobbiamo aspettarci ancora, di terribile? Che decida di prendere il posto lasciato vacante da Christian De Sica a fianco di Boldi nei film di Natale? O che addirittura decida di battezzare il nascituro nella tenuta di Albano a Cellino San Marco, in diretta dagli studi dell’Isola dei Famosi. Magari con Interrante e Costantino come padrini. Il tutto officiato da sua santità pagana Lele Mora. Dio, è proprio il caso di dirlo, ce ne scampi.
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lunedì, 07 novembre 2005

Inchiesta shock di RaiNews24: gli Usa avrebbero usato armi non convenzionali per conquistare Falluja

Io le odio le smentite, mi fanno venire l'orticaria. Questo però è uno di quei rari casi in cui ne vorrei una secca, forte e chiara: mi aiuterebbe a stare meno male. Invece, con tutta probabilità, la smentita non arriverà mai. E stasera mi ritroverò faccia a faccia con la mia coscienza, perché ognuno fa i conti con la sua, e io dovrò farli con la mia. Dov'ero quando è successo? Perché non ho urlato più forte per impedirlo? Perché mi sono fatto abbindolare come un deficente da quattro fregnacce sparate a caso in Tv? Che posso fare adesso? Non lo so. So solo che sto male.

In Iraq gli Usa avrebbero usato bombe al Nepal bruciando centiaia di persone innocenti: questa è la verità di una guerra nata per liberare, finita per massacrare. Con i liberatori trasformati in assassini. Lo rivela Rainews24 con un'inchiesta agghiacciante: secondo il canale all news firmato Rai, gli Usa avrebbero usato armi chimiche per conquistare Falluja. Non solo sui soldati ma anche sulla popolazione inerme. Molte persone sarebbero bruciate sotto l'azione di bombe al "fosforo bianco", moderna variante delle bombe al Napal usate in Vietnam.

L'inchiesta, visibile on line, si riassume nelle poche parole di un soldato veterano USA raccolte dall'inviato Sigfrido Ranucci:  "Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa", gli ha detto in un intervista un veterano della guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - aggiunge l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".

L'America sta processando Saddam per l'uso di armi "non convenzionali" sulla popolazione ma, per combatterlo, le ha usate lei stessa. Adesso chi processerà l'America? E l'Italia e la Gran Bretagna, fedeli alleate degli Usa in questa guerra atroce, hanno partecipato al massacro? Ne erano a conoscenza? Perché non si sono opposte?

Oggi, proprio oggi, su un forum islamico, è comparsa la terribile notizia che Al qaida sarebbe intenzionata ad attaccarci durante le festività natalizie con missili terra aria e armi-chimiche. Ancora qualcuno si chiede perché?
Sempre oggi il ministro Martino ha proposto un accordo bipartisan per il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq: forse ha visto il servizio Rainews24 in anteprima? Se fosse così poco male: vuol dire che è servito a qualcosa.

Questa è la prima inchiesta italiana sull'argomento. In Usa e in Inghilterra se ne parla da tempo: perché qui da noi no?
Celentano, Bonolis, La talpa e l'Isola dei famosi ci hanno lobotomizzato per giorni e giorni sui giornali e in tv. Forse è l'ora di darsi una svegliata?

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venerdì, 04 novembre 2005

Chissà che dirà domenica pomeriggio guardando fisso verso la telecamera, con la fronte sudaticcia, la voce rotta e quella irrefrenabile voglia di MANDARE TUTTI AFFA… La Gialappas’s sempre un pizzico più brillante di lui. Mediaset che gli ha messo sotto il naso quell’assegno con talmente tanti zeri che rifiutarlo (ipse dixit) sarebbe stato uno schiaffo alla miseria. Chi l’ha convinto a lasciare i pacchi per le palle (sua moglie, dicono).

Vadano affa... la Vanali che domenica scorsa, senza di lui, dopo settimane di impenetrabile anonimato, ha rimediato solo qualche spicciolo in meno. Pupo, quello avanzato dai Sanremo (festival e casinò) e dai reality Mediaset, scelto come successore di Paolino per essere sicuri di non intaccare neanche la memoria delle sue mirabolanti performance su RaiUno e che invece non solo ha dato il colpo di grazia a Striscia ma che addirittura fa da traino alla prima serata della rete ammiraglia. Roba da attacco di bile.



Che vadano affa… l’Inter, Moratti, Adriano e le sue squinzie, Mancini e le sue fisime: perché (digiamocelo) il vero motivo per cui era stato dato in mano a Bonolis l’unico “mostro sacro” della domenica tv (che si chiamasse Serie A e non più Novantesimo minuto, secondo i signori di Cologno Monzese era solo un dettaglio markettaro), l’unico vero motivo era che proprio Bonolis, dall’alto della sua interistitudine, avrebbe dovuto traghettare l’armata nerazzurra verso il trionfo. Siccome i miliardi non solo non danno la felicità ma neanche punti i classifica né punti di share: l’Inter non vincerà lo scudetto manco quest’anno e Paolino “Mitraglietta” Bonolis domenica prossima scimmiotterà per l’ultima volta il bravo presentatore calcistico.La buona notizia? L’Italia pallonara, almeno stavolta, ha fatto la sua porca figura: guai a toccare l’intoccabile. Novantesimo minuto non è PassaparolaBuona Domenica e neanche Domenica In (tiè). E’ (era) un’altra cosa… e chi gioca col fuoco.

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giovedì, 03 novembre 2005
E' tutta colpa di Umberto Scapagnini. Ve lo ricordate, no, il dottor Stranamore, medico personale del Berlusca, nonché sindaco di Catania, quando a febbraio dell'anno scorso cominciò a vaticinare: "Non fatevi illusioni: Silvio ci seppellirà tutti"?
Noi ci siamo toccati, d'accordo, ma Lui ci ha creduto, ahinoi. Rimpinzato dall'alchimista di fiducia di "provitamine, antiossidanti, immunostimolanti, enzimi, amminoacidi, e soprattutto minerali, magnesio e selenio attivato", il presidente del Consiglio si è convinto d'essere davvero "tecnicamente immortale", come gli ha garantito Scapagnini.
Il che ci importerebbe poco, non fosse che, nella sua infinita generosità, San Silvio ha deciso di dispensare dall'alto "immortalità per tutti".
Tradotto per noi poveracci, il nuovo slogan del premierato diventa: "In pensione a 68 anni".
Sessantotto, avete capito bene. Ci potete crepare, in ufficio. Ma col sorrisone sui denti, come ci insegna il Nostro, perché "Non si tratta solo di lavoro in più, ma anche di vitalità e giovinezza".
Vi state di nuovo toccando? Ma su, qual è il problema? Basta fare la coda fuori dallo studio del sindaco di Catania e prenotarsi per un beverone di quelli che sa preparare lui.
Pare facciano miracoli.
Purtroppo.
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