lunedì, 31 ottobre 2005
Donato Broco, in arte Patrizia, torna sul marciapiede. Un giornalista di Libero l'ha rintracciata "al lavoro" e le ha fatto un'intervista. E questa potrebbe essere una notizia,  della serie: sedotta e abbandonata, poverella. Ma Patrizia, con tutto il suo charme, dimostra che un po' di pelo sullo stomaco le è rimasto (Lapo confermi?). E infatti tranquilla confessa quello che fin'ora aveva taciuto: "Potevamo anche non fare sesso e stare benissimo insieme". Potevamo non fare sesso? e ce lo dici così? oibò Lapo recchione? Abbi pazienza Patrizia cara, tu dai del recchione a Lapo Elkann, direttore della comunicazione di Fiat, e ti stupisci che non ti telefona più? "Vorrei solo che Lapo non mi portasse rancore e che quando tutto si sarà risolto mi facesse almeno una telefonata"-
Dopo questa intervista ringrazia che se ti trova per strada, al solito angolo, lì a Torino, non ti mette sotto...

Ah, ovviamente, quei paladini della giustizia di Libero non ci stanno. Eccheccazzo, Lapo, Donato/Patrizia ti ha salvato la vita e nemmeno grazie sei capace di dirle? Ci pensiamo noi (ingrato!). Nell'articolo si legge: Donato lavora "sul marciapiede in corso Massimo D'Azeglio, angolo via Canova". Chi ha orecchi e adora i peli (sullo stomaco) intenda. Patrizia, buon lavoro.
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domenica, 30 ottobre 2005

Arruolati anche tu nell'esercito di Sua Maestà
In Gran Bretagna, a partire da Natale soldati in versione "Zio Tom" incasseranno 735 euro (500 sterline) per arruolare amici

L'esercito di Sua Maestà britannica è sotto organico di quasi duemila unità. Ed ecco che i soldati britannici vestiranno i panni dello Zio Tom per convincere amici, familiari e conoscenti ad arruolarsi, ricevendo per tale servizio un compenso di 500 sterline, circa 735 euro. Lo riporta il "Sunday Telegraph". La speciale campagna di reclutamento durerà sei settimane e partirà durante le feste di Natale, allo scopo di porre riparo all'evidente crollo della vocazione alle armi tra i giovani britannici, una scelta diventata sempre più impopolare.

Un documento del ministero della Difesa - di cui il giornale è venuto in possesso - rivela che per il 2005 8.500 militariIraq, e circa 3.200 nuovi soldati che, secondo i piani di Londra, saranno inviati in Afghanistan a partire dal prossimo aprile. Secondo lo studio commissionato dalla Difesa, nessuna delle 8 divisioni delle truppe di terra raggiungerà i prefissati obiettivi di reclutamento, stimando che le truppe siano sotto organico di 1.859 unità. L'Agenzia per il reclutamento e per l'addestramento delle forze armate britanniche mira ad incrementare dell'8%, entro marzo, il totale dei soldati della fanteria. sono stati inquadrati meno della metà delle reclute che servivano a colmare e rinnovare i ranghi. La fanteria è nettamente il corpo dell'esercito britannico che necessita di forze fresche, considerato che sono impegnati in

Anche in Italia, dopo l'abolizione del servizio militare di leva, non mancano le campagne pubblicitarie per arruolare nuovi soldati di professione. Accade così che l'esercito venga visto come una valida offerta di lavoro per chi proviene dalle zone dell'Italia più disagiate, o con un tasso di disoccupazione alto. Insomma, a rischiare la vita nelle armi sono sempre i poveracci.

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venerdì, 28 ottobre 2005
Un milione e quattrocentomila euro, per quattro puntate: 350mila euro per volta, con dentro il massimo dell'autonomia autorale e artistica e senza che Celentano dovesse e debba rendere conto alla Rai delle proprie scelte, se non i nomi delle persone chiamate a collaborare con lui e la produzione, la Ballandi Entertainment Spa. Persino il fotografo ammesso alle prove, e che sia uno solo, è scelto e indicato dal Clan, mentre più ovvio appare il fatto che la scelta della sarta personale, della truccatrice e del parrucchiere possa essere lasciata senz'altro, ovvero senza voler imporre scelte aziendali, a chi va in scena. E' lo scoop di Libero, il giornale diretto da Vittorio Feltri, in edicola oggi, che è riuscito a mettere le mani sul contratto che il molleggiato ha stipulato con mamma Rai.

La posizione del quotidiano è chiara, sin dal titolo: "Adriano miliardo per miliardo". Per parte politica Feltri doveva indignarsi del compenso di Adriano e, militarmente, il suo giornale l'ha fatto. Peccato. Mica penserà di cavarsela così, vero, Vittorio Feltri? Se il suo quotidiano si scandalizza per quanto la Rai (lo Stato, cioè noi, i contribuenti) paga Adriano, forse è il caso di rammentarle quanto Mediaset sta pagando Bonolis.

8 milioni di euro all'anno, signor Feltri, questo guadagna Bonolis: se l'è scordato? L'ha dichiarato lui stesso. Allora, tanto per far vedere che i conti li sanno fare anche i blogger, abbiamo preso carta, penna e abbiamo fatto due, giusto due, divisioni. Risultato: Paolino guadagna circa 200mila euro a puntata (ne abbiamo considerate 38, come le giornate di calcio di campionato), con il risultato che, se si gioca anche il mercoledì, Bonolis porta a casa anche 400mila euro a settimana (contro i 350 di Adriano)

E allora, chi è che sperpera, chi esagera, chi sta contrbuendo a questo mercato delirante delle star televisivo? Lo stato o anche il suo amato Silvio Berlusconi?

p.s.
Caro Feltri, forse si è perso la telefonata tra Selvaggia Lucarelli e Loredana Lecciso. Cmq, se mai riuscirà ad accendere un pc, scoprirà che Al Bano si è preso la bellezza di due miliardi di lire per stare qualche giorno in vacanza sull'isola dei famosi. E io mi dovrei scandalizzare per il compenso di Celentano, che almeno, ieri sera, mi ha fatto ridere un po'? ma va là---
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venerdì, 28 ottobre 2005
«Ho conosciuto il desiderio sessuale e la sua soddisfazione» e non lo dice uno qualunque, ma l'Abbé Pierre, alla veneranda età di 93 anni. Un uomo che ha fondato Emmaus e in Francia è quasi più famoso di Chirac e Zidane.

Lo confessa nel libro "Dio Mio, perché?", che uscirà presto in libreria, che raccoglie i suoi pensieri e le sue meditazioni. Dice anche di essere favorevole al matrimonio dei preti, al sacerdozio delle donne e al riconoscimento delel coppie omosessuali. Insomma mica ciance.

«Per consacrare la vita a Dio ho fatto, quando ero molto giovane, voto di castità. Ma ciò non elimina il desiderio sessuale... al quale ho ceduto in maniera passeggera». E dice che non ha mai avuto dei legami regolari, «allo scopo di non lasciare che il desiderio mettesse le radici». «Ho capito che per essere pienamente soddisfatti, il desiderio sessuale ha bisogno di esprimersi in una relazione sentimantale, tenera e basata sulla fiducia... Una tale relazione mi è stata impedita dalla mia scelta di vita. Non potevo rendere delle donne infelici, ed essere me stesso conteso tra due scelte di vita inconciliabili». [Anche su Le Point]

Monsignor ErsilioTonini lo liquida con benevolenza, come dire che è anziano e neppure troppo in sè: «È un grande uomo di carità ma quando deve usare la testa...»
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mercoledì, 26 ottobre 2005
Flavia Vento è incapace di provare vergogna. Se questo sentimento non fosse a lei sconosciuto, se ne starebbe nelle sua bella casettina preoccupandosi solo di fare shopping, presenziare a vernissage, e fare la soubrette. Invece no. Flavia è una che si annoia a stare a casa, e la tv non le basta. Flavia vuole di più. Vuole fare la politichina. Il suo discorso al congresso della Margherita è ormai uno stra-cult, come il comizio in discoteca.

È passata da sinistra a destra, per poi ripensarci. Sta studiando scienze politiche alla Lumsa di Roma, «per dedicarsi al suo nuovo percorso politico». Adesso ha le idee chiare, la ragazza. Basta fare un giro sul suo nuovo sito per capirlo. Flavia ha dei valori. Ce lo dice il banner “Mettici la faccia contro le armi”, con tutte quelle fotine di giovani immortalati con la bandiera della pace. Ce la immaginiamo in corteo, per le strade della capitale, brandire il variopinto drappo contro le atrocità della guerra. Vai, Flavia! Si è «pentita amaramente di aver prestato il suo volto nella trasmissione Libero, che l'ha etichettata in un termine poco piacevole nel quale lei non si è mai ritrovata». Ora si cambia pagina.

Dimentichiamoci perciò le rivelazioni sulle sue storie d’amore (Ricucci, Totti, Matteo Cambi). Pensando a lei non immagineremo più la biondina smutandata aggrappata a una palma, ma la Jacqueline Kennedy che ci hanno proposto i Fantastici Cinque in una puntata di un mesetto fa, quando la paladina degli oppressi li ha chiamati in suo aiuto in vista di una cena con cinque giornalisti, organizzata per rilanciare la sua immagine pubblica. È andata al mercato a fare la spesa, ha servito un aperitivo in terrazza. Poi ha detto ai suoi ospiti: «Ma lo sapete che c’è ggente che campa con 700 euro al mese? Ma sapete che vorr dì? Questi non possono neppure andare al ristorante…».

E qui la mia tv si è spenta. Da sola


Nota gossip. La Vento lancia un messaggio al suo ex, Fabrizio Bentivoglio («Non ci parliamo più e mi dispiace perché l’ho amato davvero molto»): ne “I miei consigli”, menziona il disco dell’attore, “Sottotraccia”…

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lunedì, 24 ottobre 2005

Tramontata definitivamente l'ipotesi di Veronesi come sindaco di Milano ora nel centrosinistra si fa il nome di Celentano. L'indiscrezione è arrivata al settimanale "Gente" da Renzo Lusetti, vicecapogruppo della Margherita alla Camera: «Potrebbe essere il nostro candidato». Rosy Bindi non sembra essere troppo contenta: «Celentano sindaco è lento, il Molleggiato è rock», ha sentenziato. «Santoro per andare da Celentano si deve dimettere dall'europarlamento e il Molleggiato, che è un grandissimo artista, per fare il sindaco, dovrebbe rinunciare ad essere... il Molleggiato, cosa che credo difficile per lui. Davanti alla sempre più frequente invasione di campo e alla riduzione della politica a "spettacolo", bisogna fermarsi a riflettere».


Il sospetto di una candidatura era venuto perfino a Mastella: «Cos'ha in mente Celentano? Di sicuro non solo le canzoni. Forse il Molleggiato, forte di un seguito formato da 15 milioni di italiani, pensa di fondare un partito tutto suo. Ma in questo caso stia attento, perché non sempre i teleutenti si trasformano in elettori». Ne sanno qualcosa Cicciolina, Gerry Scotti, Iva Zanicchi, Gabriella Carlucci, Marrazzo...
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lunedì, 24 ottobre 2005
C'è una buona dose di creativi tra i parlamentari e gli ultimi emendamenti presentati alla Finanziaria ne sono una prova.
Giuseppe Valditara (An) si è inventato una tassa sui writer - 2 euro su ogni bomboletta spray usata dai graffitari - e un centesimo per ogni sms. Alleanza Nazionale si è affrettata a precisare che l'emendamento «non è condiviso dal partito». Un gruppetto di senatori azzurri ne ha una per i medici-politici: finché dura il mandato di parlamentare o consigliere regionale, nessun obbligo di aggiornamento professionale.

Dal canto loro i Verdi vorrebbero vendere le opere d'arte acquisite dal Senato (oltre a un "simbolo fallico", ci sarebbero un "grande televisivo spento", una "terrificante scultura" e una "deprimente figura") mentre qualcuno dell'opposizione (ora non ricordo bene chi) vorrebbe tassare le bottiglie di plastica per l'acqua minerale. Le bottiglie di plastica, quelle riciclabili.

Specchia, sempre di An, ha tirato fuori dal cilindro un contirbuto di soggiorno, vale a dire la tassa sulla vacanza, pensata per soggiorni temporanei
in alberghi, case private, campeggi e via dicendo. A eccezione delle strutture per il turismo giovanile (o di altre eventualmente escluse dal regolamento comunale). Il contibuto potrebbe essere riscosso direttamente dai titolari delle strutture ricettive, con tanto di multa agli evasori.
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sabato, 22 ottobre 2005

Ma se ci poi tolgono pure la sorpresa, che ce lo mandano a fare Fassino a "C'è posta per te"?

 

http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/spettacoli_e_cultura/postafassi/fassitata/fassitata.html

 

 

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venerdì, 21 ottobre 2005

Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck. Insomma è normale che dopo una vita che si sentono chiamati in causa, quelli che lì ci abitano vogliano dire la loro, no? Che magari i non milanesi non lo sanno, ma la via esiste davvero: via Cristoforo Gluck, 20125. Zona piazzale Loreto, per semplificare. Insomma, sfruculiati dal successo di Rockpolitik dei giornalisti sono andati lì e hanno chiesto notizie del Molleggiato. Morale? ''Via Gluck e' sempre la stessa da vent'anni, e da quando sono qui non ho mai visto Celentano. Qui è tranquillo e a me piace viverci'', dice uno mentre porta fuori il cane. Ma il reporter infierisce: là dove c'erano negozi e laboratori di artigiani, ora si vedono solo saracinesche abbassate, vecchi palazzi dai muri scrostati e casermoni a nove piani. Prendi e porta a casa. Ma Adriano adesso vive in una megatenuta in Brianza o sbaglio?

" Il Ragazzo della via Gluck " 
Questa e` la storia di uno di noi anche lui nato per caso in via Gluck in una casa fuori citta` gente tranquilla che lavorava La` dove c'era l'erba ora c'e` una citta` e quella casa in mezzo al verde ormai dove sara`?
Questo ragazzo della via Gluck si divertiva a giocare con me ma un giorno disse, vado in citta` e lo diceva mentre piangeva io gli domando amico, non sei contento? vai finalmente a stare in citta`. La` troverai le cose che non hai avuto qui potrai lavarti in casa senza andar giu` nel cortile! Mio caro amico, disse, qui sono nato e in questa strada ora lascio il mio cuore. Ma come fai a non capire che e` una fortuna per voi che restate a piedi nudi a giocare nei prati mentre la` in centro io respiro il cemento. Ma verra` un giorno che ritornero` ancora qui e sentiro` l'amico treno che fischia cosi`, "wa wa"!
Passano gli anni, ma otto son lunghi pero` quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa ora coi soldi lui puo` comperarla torna e non trova gli amici che aveva solo case su case, catrame e cemento. La` dove c'era l'erba ora c'e` una citta` e quella casa in mezzo al verde ormai dove sara`
La la la... la la la la la... Eh no, non so perche` perche` continuano a costruire le case e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, eh no, se andiamo avanti cosi` chissa` come finira`, chissa`...
(Adriano Celentano)

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venerdì, 21 ottobre 2005
Dopo che metà dei maschietti dell'isola hanno gettato la spugna (e non "lanciato" come dice la Ventura) è tempo di sostituzioni. Enzo "Piango" Turchi ha portato a casa il sederino arrossato (motivazione ufficiale: emorroidi) ed è stato rimpiazzato da Idris; Sandy Marton ha dichiarato di avere i calcoli renali, ma il medico della produzione nega; Al Bano, dopo averci pensato una settimana, ha deciso che deve tornare a Cellino per vedere come stanno le cose con la Lecciso. Dunque i posti liberi sarebbero, in teoria, due. Ma la notizia è che per ora ci sarà un solo nuovo naufrago. E indovinate chi? Un altro superpuledro della scuderia di Lele Mora: Costantino Vitagliano. Il signor Mora è il boss dello showbiz, tutti i nomi più importanti del dorato mondo dello spettacolo fanno affidamento a lui, compresa Simona Ventura. Insomma, Lele è praticamente il padrone dell'Isola. Nelle scorse edizioni, sempre dalla sua squadra provenivano: Carmen Russo, Walter Nudo, AnaL-aura Ribas, Aida Yespica. Sull'Isola dei giorni nostri: Elena Santarelli, Daniele Interrante, Enzo Paolo Turchi e ovviamente il manzo, lui, il tronista d'Italia, Costantino. Costa per gli amici. Chissà se Interrante e Vitagliano faranno il trenino nelle grotte dell'Isola...

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venerdì, 21 ottobre 2005
Oggi nasce "Blogghissimo", il blog senza peli sulla lingua. Il tempo di ambientarci e di mettere mano alla grafica e presto pubblicheremo qualche post
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